Anna e il marito

Storia vera della Cartomante Diana


Questa testimonianza è un po’ diversa dal solito molto contorta e mi mise molto in difficoltà, addirittura da non riuscire più a fare la lettura dei tarocchi ,è stata una tale confusione dall’inizio alla fine per me e l’interlocutrice …..piena di colpi di scena, di cose incomprensibili negative da rabbrividire tanto da non poter credere che la razza umana può arrivare a tanto. Non mi divulgo oltre, adesso vi racconto.
 
Squillò il telefono come al solito, io risposi e dall’altra parte una donna dalla voce sulla trentina,  le chiesi il nome e mi rispose Anna io come al solito le chiesi in che cosa potevo esserle utile e lei disse: “Non so se puoi essermi ancora utile” Li rimasi perplessa e lei mi disse: “Ormai penso che non ci sia più nulla da fare!
Io  le dissi: “Vediamo Anna proviamo, se effettivamente è cosi, sappi che sarò così sincera da  dirtelo visto che sento già abbastanza sofferenza nella tua voce, ed è meglio una brutta verità che un’ illusione continua…” lei disse: “Si confermo, preferirei questo che proseguire questo tormento.
Allora le chiesi: “Sei pronta? Dimmi il nome di quest’uomo e data di nascita“,  me lo diede e iniziai a mischiare le sibille, le disposi in maniera circolare, poi iniziai a girarle…
Ero sconvolta: Oh mio dio – dentro di me……..
Le dissi: “Anna ma quante ne stai passando con tuo marito, ma è molto tempo come fai a resistere? Si ok l’amore, ma qui si tratta di umiliazioni tutti i giorni, questo è un uomo che ha problemi seri con se stesso.” 
Lei rimase in silenzio e poi mi disse: “Si è un anno che va avanti cosi dopo 6 anni di matrimonio, non so cosa gli sia accaduto, io l’ ho assecondato all’inizio convincendolo ad andare da uno psicologo, ma pare che da quando ci vada la situazione sia peggiorata.
Li le dissi: “Anna scusami, ma per quanto riguarda i medici non ci metto il becco, mi dispiace” Poi lei mi disse: “Ho pensato anche che fosse una scusa per nascondermi la presenza di un altra donna.
Io le dissi subito: “No, di altre donne non ce ne sono nell’interpretazione delle sibille manco mezza, a  parte te.
 
Poi le dissi: “Ma continuate a litigare …“….Lei: “Si“.  Io: “Perchè lo aggredisci?
Lei: “Perchè lui non parla più, non si esprime in nulla, è come se in casa anche se lui è presente, fossi da sola…
Le dissi: “Si, ma non penso sia il miglior modo di farlo parlare, anzi penso peggiori le cose.
 
Lei mi disse: “Ho provato in tutti i modi, ho addirittura pensato di non piacergli più esteticamente e mi sono rifatta il seno, le labbra, ho cambiato acconciatura dei capelli, ma lui nulla; e ti posso assicurare che non sono mai passata inosservata. Sono una donna piacente.
Poi le continuò arrabbiandosi: “Non dorme neanche più con me“,  io ancora più perplessa.
Lei mi raccontò che lui aveva l’hobby del pianoforte e passava tutte le sere a suonare il piano fino a tarda notte, cosa che non faceva prima, come se aspettasse che lei si addormentasse per sgattaiolare in un’ altra stanza.
 
 
Decisi di fermarla e le dissi: “Anna presumo tu voglia sapere come andrà a finire questa storia?
Lei: “Certo.
Allora consultiamo ancora le sibille ok?
Lei: “Si, ma non è che ci speri molto.
Io: “Ti credo!
 
Iniziai a mischiare il mazzo di carte e poi le dissi di dirmi stop quando se lo sarebbe sentita. Mischiai per circa 5 minuti poi lei disse stop.
Iniziai a disporle a croce poi le girai e le dissi:
Ma quest’uomo è ancora innamorato di te,
sta attraversando una crisi reale con se stesso e non vuole coinvolgerti.”
Lei: “Si, ma cosi ci stiamo perdendo…
Io: “Lo so, ma dagli tempo.
Lei: “Ma Diana, è un anno che gliene do!
Allora le chiesi un attimo di restare in silenzio avevo bisogno di riflettere e mi venne in mente una brillante idea. 
Le chiesi: “Ma tu, hai mai provato a fregartene e ad uscire la sera mentre lui suona il piano e a rientrare tardi? Hai delle amiche?
Lei: “Si
Io: “Allora fai questo: cerca di lasciarlo  nel suo brodo e di condurre una specie di vita da single, come sta facendo lui poi ci risentiamo.
Lei: “Diana ti confesso non so se ce la faccio.
Io le dissi: “Devi farcela, se no non cambia nulla.
E poi la salutai… 
 
Mi richiamò subito dopo una settimana e mi disse senza neanche lasciarmi parlare:
Sai che avevi ragione? Mi ha iniziato a rivolgere la parola da ieri sera, ormai esco tutte le sere e ti confesso che poi sul lavoro sono uno straccio, però che soddisfazione… Pensa che si è ingelosito e mi ha chiesto dove sono stata!
E io gli ho risposto: “Me lo chiedi solo stasera? Sinceramente è quasi una settimana che esco tutte le sere” e lui: “Appunto!” E Io: “Be, ma tu suoni e io esco, sono stanca di guardare tutte le sere la tv per noia, almeno faccio delle sane chiacchiere con qualcuno visto che in casa vige il silenzio…“Lui perplesso.
Diana avrà cambiato mille colori poi se ne tornò su al suo piano forte, che soddisfazione. Dai Diana, dimmi cosa posso fare ancora?
Io mi resi conto che in lei adesso stava nascendo  una sorta di vendetta e la cosa non mi piaceva molto, mi faceva rabbrividire e le dissi: “Anna io posso aiutarti, ma tu ti stai caricando di vendetta e la cosa può essere pericolosa, può peggiorare la situazione.
Lei mi rispose: “Non mi interessa, voglio vedere fino a dove posso arrivare.
Io: “Anna sono qui per aiutarti, non per rischiare completamente di rovinare il tuo matrimonio, visto che già non è messo bene.

Lei insistette dicendomi: “Ma no, lo conosco bene, non preoccuparti Diana mi so controllare.Dai consigliami qualcos’altro che abbia più effetto.
Ok adesso vediamo cosa ci consigliano le carte di fare….” Mischiai il mazzo e le dissi come al solito di dirmi basta quando se la sentiva…Lei subito basta.
Ok come ti anticipavo vai con cautela adesso, le sibille consigliano di andare avanti cosi lasciarlo nel suo brodo e distaccarti facendoti vedere allegra da lui e uscendo e svagandoti.
Lei mi rispose: “Ok pensa che comunque la settimana fuori casa mi ha fatto bene
Poi mi chiese: “E se decidessi di fare un viaggio da un amica?

Le risposi: “Si ma non più di un paio di giorni mi raccomando.
Lei: “Ok grazie ci sentiamo.
 
Non la sentii più per due settimane poi squillò il telefono: “Sono Anna
Io: “Ciao
Dalla voce le chiesi subito: “Che c’è?
Lei: “Diana ho chiesto la separazione, ma lui non vuole.
Io: “Ma come?
Si sono stufa: si adesso parla, ma è paranoico non lo reggo più, mi sono resa conto che stare lontana da lui mi faceva rinascere.
Io: “Ma Anna tu sei innamorata di lui?
E lei: “Si ci sto male, ma cosi non si può andare avanti, io posso costruirmi un altra vita con un altro uomo, io non ho problemi o paranoie. Lui sì e rischia di farle venire anche a me.
Io: “Be si, ti capisco ma non essere impulsiva vediamo un attimo le carte a questo punto cosa ci dicono.
Lei: “Be si, ti chiamo appunto per questo, non riesco a capire perchè non mi concede la separazione.
Mischiai il mazzo lei disse stop, disposi le carte a piramide e le dissi: “Anna bingo!
Lei: “Come bingo? Scusa cosa intendi dire?
Ti nasconde qualcosa di personale…
Be su questo c’ero arrivata anch’ io, non ne  vuole parlare da un anno e va dalla psicologa.
Voi non avete figli da quello che vedo.”
Lei: “No e non intendo averne. E quindi tu Diana mi dici che per un anno si è comportato cosi perchè vuole avere un figlio?
Sì se sa che tu non ne vuoi assolutamente si.
Lei rimase in silenzio poi mi disse: “Be in effetti, tutto iniziò visto che io non prendo la pillola, perchè non la tollero. Lui un paio di volte vicino al ciclo mi disse di non preoccuparmi che non succedeva nulla, ma io niente non glielo permisi. Ma devi sapere Diana che sono un amante del mio fisico, sono perennemente a dieta e non vorrei mai che una gravidanza mi rovinasse.

Be ti capisco, anche io sono maniacale per il fisico, però lui vuoe un figlio, è per  questo che non dorme più con te e va dalla psicologa. Si sta facendo aiutare a superare il bisogno di avere un figlio.
Oh Dio Diana, cosa mi dici, ho difficoltà a crederci; di solito siamo noi donne a desiderare di avere dei figli più degli uomini… Cosa posso fare?

Anna sicuramente non puoi andare a casa e dirgli che una cartomante ti ha detto che lui vuole un figlio, ma non sa come dirtelo. Però potresti piano piano con furbizia iniziare a parlare di bambini.
Ok lo farò, a presto grazie, anche se spero non sia cosi.
 
 Non la sentii per un mese, poi squillò il telefono: “Ciao Diana sono Anna, avevi ragione vuole un bambino, ne abbiamo parlato ci siamo riappacificati, è tornato l’amore in noi, è tornato a dormire con me ci addormentiamo abbracciati tutte le notti .Ti confesso all’inizio abbiamo pianto tanto, ci siamo confessati molte cose, però sai cosa ti dico? Mi ha trasmesso in maniera così forte la voglia di un figlio come frutto del nostro amore che ho iniziato a sentire la maternità dentro di me . Lo amo Diana, lo amo e voglio un figlio presto, anzi lo vogliamo presto.
Poi ridendo mi disse: “Dopo il parto c’è sempre la chirurgia estetica.
Io: “Be si.”  E ci mettemmo a ridere…
Le chiesi: “Anna mi raccomando, quando rimani incinta chiamami
Lei: “Senz’altro.
 
Passarono 4 mesi circa, poi squilla il telefono: “Sono Diana come posso aiutarla?
Sono incinta” ed io: “Bene sono contenta, posso sapere con chi sto parlando?
Ma Diana sono Anna!
Io: “Oh mio dio quanto tempo, non ti avevo riconosciuta.
Si sono incinta di un mese e mezzo, è una sensazione bellissima, devi provare per capire.
Io le risposi: “Fanne un altro anche per me Anna!
Lei: “Eheheheheheheheh grazie mille Diana, ti voglio bene, buon lavoro mi sei stata davvero cara.
Io conclusi la telefonata dicendole: “Un figlio è la cosa più cara al mondo.