L’Esperienza di Giovanni

Racconto vero della cartomante Stella

Una mattina, la prima persona che si rivolse a me fu Giovanni, aveva la voce tremante ……era sull’orlo di una crisi di nervi e vi confesso la cosa mi toccò molto. Cercai di tranquillizzarlo (cosa non molto facile) e mi raccontò singhiozzando che era disperato…
Erano 3 anni che chiamava cartomanti ma non ne veniva mai a capo; chi diceva una cosa chi un altra (cosa che ovviamente succede) e poi tutto il denaro che aveva speso in tre anni… Rimasi perplessa!

Adesso vi racconto la sua storia:

Giovanni conviveva con Carmela da 7 anni, condividevano tutto: soldi, amore, lavoro, casa…La loro era una bella storia d’amore….
…Poi, improvvisamente, Carmela se ne andò via di casa e divise tutte le cose che avevano insieme in brevissimo tempo. Lui la chiamò ripetutamente per chiederle spiegazioni, ma nulla…telefonate senza risposte o con disprezzo e insulti, raccomandandogli di lasciarla stare che non ne voleva più sapere.
Così Giovanni andò avanti a chiamarla per 3 anni (questo fu ciò che mi raccontò lui) e io gli dissi: “ok adesso consultiamo le carte e cerco di capire cosa è successo e come posso aiutarti…
Appena girai le carte mi arrabbiai molto e gli dissi chiaramente che il motivo per cui lei se n’era andato lo conosceva, ma lui giustamente e vergognandosene o volendomi mettere alla prova non me lo confessò…

Giovanni aveva un grossissimo problema: quello di spendere e spandere a destra e sinistra anche quando non potevano permetterselo e aveva messo nei casini Carmela con la banca più di una volta! Continuando la lettura vidi che lei per amore lo perdonò più di una volta …..Lui rimase in silenzio per circa 10 minuti spaventato forse o perché sapeva di aver sbagliato…
 Pianse e mi chiese di consultare nuovamente le sibille su come poteva rimediare a tutto ciò .Non  me la sentii, lo congedai e gli  dissi di richiamarmi dopo che aveva riflettuto un pò…

Rimasi senza sentirlo per 2 giorni, poi mi chiamò e lo sentii più allegro, un pò più sereno e con voce amichevole mi chiese se ero arrabbiata con lui, io gli dissi di no e che la cosa che più importava adesso era cercare che Carmela tornasse ad avere fiducia in lui piano piano, a piccoli passi. Senza girare le carte gli dissi di cercare in un modo o nell’altro di sistemare il conto in banca, che era la cosa più ovvia da fare, e lui mi disse che non sapeva dove andarli a prendere e che li aveva spesi tutti in cartomanti…
Allora feci un patto con lui: “se tu ti fidi di me facciamo 10minuti al giorno di consulto, ma chiami solo me non altre. Nel frattempo hai un buon lavoro, piano piano sistemi il conto in banca“.Lui  mi promise che lo avrebbe fatto, ma non fu cosi…

Tornò a chiamarmi il giorno seguente e superava i 10 minuti allora chiusi la comunicazione e non gli risposi per 3 giorni….

Il quarto giorno gli risposi e gli dissi:”hai capito?” Lui mi disse: “si ok“, allora consultammo nuovamente le carte e le carte mostravano sempre la sfiducia di Carmela nei suoi confronti, ma cosa molto bella e positiva era che lei lo amava ancora moltissimo…Giovanni era al settimo cielo, ma gli dissi:”non gioire subito cosi. Adesso non è che torna domani… Dovrai ancora passarne…” e poi chiusi la comunicazione.

Mi chiamò il giorno seguente e gli dissi: “cosa mi chiami ancora a fare? Non è che il giorno dopo le carte ti svelano un altra cosa! Ti ho già detto ieri che è questione di tempo, sistema il conto in banca e quando lo hai fatto, torna a chiamarmi e cerca di fare in modo che lei possa riavere fiducia in te…

Non lo sentii più per circa 8 mesi poi sentii squillare il telefono… risposi e sentii che era lui. Non potevo crederci, si era fidato ed era tornato a chiamarmi,  aveva sistemato il conto in banca, fatto dei lavoretti in casa e man mano Carmela riceveva informazioni dal padre di Giovanni con il quale era rimasta in buoni rapporti .Giovanni mi chiese:”mi fai per favore un consulto?” io gli risposi: “si certo che si“. Girai le carte e gli dissi: “Chiama Carmela appena chiudi il telefono con me, poi mi richiami” lui mi chiese: “perchè? Lo sai che o non mi risponde o anche se alza la cornetta non mi parla ….parlo da solo come un fesso. Io alzai la voce e gli dissi: “Chiamala e basta! Poi mi richiami“.

 

Giovanni mi richiama un pò incredulo e mi dice: “Mi ha risposto e abbiamo parlato per mezz’ora non posso crederci, ma adesso cosa faccio?” Io gli risposi: “Da oggi in poi non mi chiami più, la ricorteggi e vedrai che entro un paio di mesi torna a casa“.  Lui mi rispose: ” Figuriamoci …” Io gli riattaccai il telefono! (scusate, ma un pò di orgoglio ce l’ ho anch’io!)

 

Sarete curiosi di sapere com’è finita…Ero tranquilla in un centro commerciale a fare la spesa, ormai sai avendo molta gente che ti chiama non pensai più a Giovanni ero presa da altre situazioni, sentii squillare il cellulare e sentii la voce di un pazzo che urlava: “è tornata è tornata è tornata” e io gli chiesi: “Ma scusa chi sei?” C’era un caos infernale in quel centro commerciale… e lui :”Sono io… Giovanni!” Ah Carmela è tornata, io non sono stata cosi presuntuosa da dirgli lo sapevo e gli ho risposto: “sono contenta Giovanni ce l’abbiamo fatta!” Poi mi disse… “Ho raccontato a Carmela di te…Vieni a cena con il tuo compagno da me, così te la presento.” Io gli risposi: “Vedremo…

Non andai mai a quella cena e non lo sentii più… ero già sazia di felicità e soddisfazione