Una Studentessa nevrotica

Storia vera della cartomante Alice

La testimonianza che sto per raccontarvi fu molto difficile per me, non tanto per la problematica, ma per la persona con la quale ebbi a che fare: molto maleducata e diffidente, ansiosa e sgarbata.
Ma succede di sentire anche queste persone purtroppo…

Leggete la storia e vi renderete conto di ciò che ho appena affermato. 
 
Squilla il telefono come al solito e rispondo, molto tranquilla e dall’altra parte una voce irritante.
Beh pensai, avrà avuto una brutta giornata le chiesi come si chiamava e lei mi rispose che non importava;

 io le dissi: “beh si è importante, come faccio a farti le carte se manco so chi sei.

Lei disse con tono di sfida: “beh sono un universitaria ti può andare bene?”  

Io dentro di me pensavo, ma questa chi me l’ ha mandata: beh le chiesi: “perché mi hai chiamato?
Lei  rispose: “Perché siete tutte delle ciarlatane bugiarde” Io non vi dico cosa mi prese, la volevo mandare al diavolo, ma poi pensai va beh vuoi giocare ok giochiamo ….

E le dissi: “Ok io sono come dici tu, una bugiarda ciarlatana e tu però mi stai parlando” e le risi al telefono. 

Lei rimase in silenzio… Poi mi arrabbiai e le dissi: “Come va l’università cara, sei preoccupata vero?

Lei rimase in silenzio e poi aggiunsi: “E  il lavoro?” Tutto ciò senza girare le carte ….

Ad un certo punto lei mi disse: “Beh si lavoro e allora? E che sono universitaria lo sai! Che cosa vuoi dimostrarmi?”

Io: “Lo vuoi proprio sapere?” 

Scusate i termini che userò adesso, ma furono proprio gli stessi: 
Cara sei nella merda. Lavori troppo e ti manca un esame e non sai se riuscirai a farcela …” 

Silenzio totale dall’altra parte mutismo. Io la aggredii di nuovo: “Allora ti hanno mangiato la lingua da serpe che ti ritrovi?

 Lei nulla, poi si decise a parlare e mi disse: “si è cosi ! Mi manca solo un esame alla laurea, ma non ce la farò mai. .Non ho tempo per studiare lavoro per mantenermi” Sempre con voce prepotente.

A un  certo punto le dissi: “Hai intenzione di andare avanti con questo tono o vuoi sapere se ce la farai o no?

Lei mi rispose: “Ok tanto ormai sono qui al telefono, fammi ste carte…” 

Io le dissi: “LE carte!” 

Mischiai il mazzo e lo posi poi sul mio solito tavolo e le dissi: “Guarda mi stai  tanto antipatica, ma l’esame lo passerai!

Lei: “Figuriamoci…”  Io le dissi: “Ascolta, quando hai l’esame?

 Lei rispose: “Tra una settimana

Io: “beh, cerca innanzitutto di credere in te stessa e di smetterla con questo nervosismo che non ti porta a nulla e studia.”

La salutai non ne potevo più e le dissi: “Chiamami quando hai il risultato dell’esame” e lei: “ok“.
 
 
 Squilla il telefono e dall’altra parte una voce più tranquilla e mi chiede: “Alice? Ti ricordi di me?

Come potevo dimenticarmi quella voce; le risposi: “si certo l’universitaria incazzata con il mondo”.

Lei rise e mi disse: “Passato l’esame!
Io: “bene sono contenta per te“.

Ma vi confesso che fui molto fredda e conclusi la conversazione.